Prigionieri di una Reggia

Prigionieri di una Reggia

Alto, magro, sportivo, rigido, arrogante, autoritario, anglofobo, orgoglioso, Leopoldo III, non ama la politica e nemmeno i politici. Il popolo non ama lui, mentre di contro adorava molto suo padre e venerava la Regina Astrid.

Figlio di un monarca, affarista e malinconico, Leopoldo Philippe, Charles, Albert, Meinard, Hubertus Marie, Miguel de Saxe-Corbugo-Gota, è nato a Bruxelles il 3 novembre 1901  figlio secondogenito di Leopoldo II e della Regina Astrid, Leopoldo viene ricordato come uno dei principali Eroi del Belgio, durante la prima guerra mondiale,  per il coraggio dimostrato, scendendo in prima linea  a fianco dei soldati del padre.

Per amore di Liliana Baels, per lei solo, per lei accetta la prigione dorata del castello di Laeken, poi vive la chiacchieratissima visita a Hitler, la fuga in Germania nel 1944, sempre più si lega, quasi indissolubilmente a Liliana, che lavora come istitutrice fiamminga, occupandosi degli orfani.

Il fedelissimo e ascoltatissimo consigliere del Re, Henry De Mann, noto filo nazionalista, così come tutto l’enturage, portato a corte, dalla sua attuale favorita. Quando lo consigliarono di riparare in Francia con i figli, sua unica salvezza, lui rifiutò il consiglio, allora il Governo si dimise.

Lo scandalo di questa relazione, il loro modo di vivere durante l’occupazione, sconvolse i belgi, in special modo, quelli ammassati a migliaia, nei campi di concentramento o nei Lager nazisti.

Il 17 ottobre, Maria Josè, di Savoia, sorella del sovrano, rende visita al Fucher e prima di tornare in Italia, passa dal Castello Laecken. Il mese di novembre Leopoldo e Liliana partono per Monaco sulla speciale vettura di Hitler e visitano Berchisgaden, dove riascolta con grande attenzione, i progetti del Fuher per il futuro d’Europa.

Alta sportiva intrigante, ambiziosa Liliana riesce a far innamorare pazzamente di se Leopoldo che non la lascia mai sola.

Al rifiuto di Leopoldo di riparare in Francia con i figli, il governo Belga si dimette. Il 28 maggio 1940 senza avvisare gli alleati il Re firma la resa.

Chiurchill, lo accusa alla radio di fellonia, Speak di follia criminale, alle ore 16,00, Leopoldo si consegna nel Palazzo Reale, al Colonnello delle SS Tscluler dicendo: ”Il nazionalsocialismo nonostante i suoi errori, ha come scopo il bene del popolo.”

Il 6 dicembre del 1941 Liliana e Leopoldo si sposano, le nozze sono benedette dal cardinale primate Van, Roey, con una formula ambigua “ il Matrimonio di sua Maestà non soffrirà d’influenza di natura politica, ” Liliana Baels diventa contessa De Réthy.   Per Natale il Re Leopoldo III, spedisce ai prigionieri rinchiusi nei Lager nazisti centocinquantamila sue fotografie, tornano al mittente, piene di parolacce e insulti, da parte dei prigionieri.

Nel 1944, all’avvicinarsi degli alleati, la coppia con i figli si trasferisce in Germania, nella fortezza di Hirchstein, all’arrivo si brinda con champagne assieme a un generale tedesco.

Un foglio clandestino annuncia “Re Leopoldo ci lascia, va in Germania Dio sia lodato, da oggi in Belgio c’è un tedesco in meno.” Tutta la famiglia compresa Liliana. Resteranno in quel Castello, sino al1944, tutti prigionieri della Reggia.

Nel 1951, Leopoldo fu costretto ad abdicare a favore del figlio Baldovino, firma, convinto di subire una grande ingiustizia, quasi una condanna, per quello che aveva fatto durante la guerra.

 

Anna Sciacovelli

Redazione You Donna

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