METRO ROMA: PALMIERI, PERCHÉ NON CAMBIAMO MUSICA?

METRO ROMA: PALMIERI, PERCHÉ  NON CAMBIAMO MUSICA?

«Lanciamo la proposta di far ascoltare musica classica nelle stazioni della metro di Roma. Ora, durante le attese del convoglio, sulle linee A e B, ogni giorno circa 800mila viaggiatori sono bombardati da melodie e canzoni di tutti i generi, a volte a volume eccessivo, che possono piacere o no. Non hai scelta, comunque sei costretto a sentirle. Le trasmissioni sono a cura della radio dell’Agenzia della Mobilità, con un direttore e una nutrita redazione. Non conosciamo i criteri di composizione delle “scalette”. A nostro parere, nella tube romana sarebbe bene evitare note troppo agitate che, fra l’altro, non possono suscitare unanime gradimento. Una musica rilassante è certamente più appropriata, anche per l’umore, come testimoniano tanti studi. La classica non sarà di certo la preferita di tutti gli utenti, ma sicuramente non dispiacerà, né creerà disagio. In alternativa, è meglio, molto meglio, un democratico silenzio».

È quanto ha dichiarato Antonello Palmieri, presidente dell’associazione ROMANUOVA.

«Per quanto riguarda, invece, le informazioni fornite durante il viaggio, fra una stazione e l’altra, prendiamo atto che nei convogli delle linee A e B il sintetizzatore ha sostituito la voce umana. Nelle stazioni della B, invece, gli avvisi sono dati da una voce maschile “originale”. Bene, fuor di polemica, senza voler urtare la sensibilità di nessuno, non si può dire che quest’ultima infonda ottimismo o fiducia. Ecco, forse sarebbe meglio cambiare anche questa voce con un sintetizzatore; di tipo allegro, però», ha concluso Palmieri.

Redazione You Donna

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